Login

E-Mail:
Password:


Carrello


0 prodotti ...è vuoto


Cerca

Usa parole chiave per
  trovare il prodotto
 

Ricerca avanzata
 
Navigazione

Accessori e manutenzione
Acquari e supporti
Alimentazione pesci
Areatori
Attrezzatura tecnica dolce
Attrezzatura tecnica marino
Controllori di livello
Decorazione ed allestimento
Filtrazione
Illuminazione
Impianti osmosi
Misuratori ed elettronica
Pompe
Pompe dosometriche
Rettili ed anfibi
Riscaldamento
Sali marini
Sterilizzatori UV
Test di misurazione
Trattamento acqua
Aziende
Seleziona il nome dell'azienda per visualizzare tutti i prodotti.


Se vuoi visitare i siti delle aziende che trovi da noi
Clicca qui

Carte di credito
Carte di credito accettate:


Spedizioni
Per le spedizioni utilizziamo esclusivamente corrieri espresso.

Le domande fatte al biologo Le domande fatte al biologo

  1. Buon giorno dottore, quali sono i valori ottimali dell’acqua per un acquario d’acqua dolce?
  2. Egregio dottore, mi può spiegare che cosa sono gli oligoelementi?
  3. Mi può anche spiegare come si possono aggiungere e come è possibile integrare gli oligoelementi?
  4. Possiedo un acquario marino tropicale di 700 litri in cui allevo solo pesci. La popolazione attualmente è costituita da uno Zebrasoma flavescens, un Pomacanthus semicirculatus, un Rhinecanthus aculeatus ed un Pomacanthus navarcus.Il problema è proprio il “navarchus” che mostra sempre una respirazione accelerata con comportamento agitato a volte anche con la presenza di occhi opachi. Negli ultimi giorni appaiono macchie biancastre sulle pinne. Nessun altro pesce mostra sintomi.Può darmi delle spiegazioni?
  5. Ho da poco allestito un acquario esclusivamente per scalari di circa 300 litri lordi. Vorrei sapere se esiste qualche pesce alghivoro che possa essere un buon pulitore e possibilmente non pericoloso per le uova degli scalari essendo seriamente intenzionato a farli riprodurre.
  6. Perché non possono convivere assieme nello stesso acquario discus e scalari?
  7. Sono molto interessato ai Perioftalmi e vorrei sapere se possono essere allevati in un acquario di 120 litri.
  8. Buongiorno Dr Libralato, Sono Marco B. di Catania, mi piacciono i Black molly! Ho letto che i migliori risultati si ottengono allevandoli in acqua salmastra. E’ vero? Complimenti per il sito e grazie per l'aiuto!!!
  9. Salve, ho un acquario Askoll da 215 lt circa e da dolce lo vorrei portare a marino....sono in possesso di 2 filtri esterni ma vorrei avere un'idea di quanto spenderei per fare questa mutazione e cosa dovrei comprare...! ! ! ! Grazie mille per l'attenzione Simone C.

  1. Buon giorno dottore, quali sono i valori ottimali dell’acqua per un acquario d’acqua dolce?
    Questa domanda, piuttosto generica, si presta a più risposte in quanto non sappiamo a “quale acquario d’acqua dolce” si fa riferimento. La domanda è allo stesso tempo una delle più frequenti, posta soprattutto da appassionati ad “inizio carriera”; la risposta è obbligatoriamente generica e va riferita a quello che normalmente viene definito “acquario di comunità”, ossia il classico primo acquario destinato ad ospitare più specie ittiche e vegetali spesso di origine geografica diversa ma fortunatamente abbastanza adattabili in un ampio intervallo di valori chimico-fisici. L’appassionato che voglia cominciare con il piede giusto potrà far riferimento ai seguenti valori: Temperatura (°C)

    Temperatura                (°C)                    24-26    °C  

    Acidità                         (pH)                   6,8-7,2

    Durezza totale             (GH)                   8-12     

    Durezza carbonatica     (KH)                  4-6       

    Ammoniaca                (NH3/NH4+)       0            mg/l

    Nitriti                          (NO2-)               0            mg/l

    Nitrati                          (NO3)                0            mg/l

    Fosfati                         (PO43-)             inf. 0,2  mg/l

    Silicati                          (SiO2--)             inf. 0,5  mg/l

    Ferro                           (Fe)                   1-1,5      mg/l

    Anidride carbonica       (CO2)               25-35     mg/l

    Nel caso di acquari che ricreino specifici biotopi o acquari per riproduzione, avremmo chiaramente valori che si discostano da questa “media” e risulteranno specifici per lo scopo che ci saremmo prefissati (semplice ricreazione dell’ambiente, acclimatazione di specie selvatiche, riproduzione).

    [[Torna su]]

  2. Egregio dottore, mi può spiegare che cosa sono gli oligoelementi?
    Quando si parla di oligoelementi si fa riferimento a sostanze minerali presenti in natura estremamente importanti per le funzioni metaboliche degli organismi e che vengono assunti da questi in quantità bassissime (a volte viene detto “..consumati in traccia”). Proprio per questa particolarità, affinché una sostanza venga definita “oligoelemento” la sua richiesta giornaliera deve essere inferiore a 50 mg/kg di peso corporeo. Spesso le varie sostanze definite oligoelementi vengono distinte in due gruppi: oligoelementi essenziali ed oligoelementi non essenziali. E’ doveroso sottolineare che tale divisione non ha significato scientifico, semplicemente per il fatto che per alcuni oligoelementi “non essenziali” la scienza non è concorde e mancano approfonditi studi sulla loro attività biochimica. Mantenendo buona, per il nostro interesse di acquariofili tale suddivisione,possiamo così distinguere gli oligoelementi: - Oligoelementi essenziali (o con funzione nota) risultano importanti nelle funzioni biologiche sia come catalizzatori sia come componenti di ormoni, enzimi e vitamine. La loro carenza o assenza può provocare danno allo svolgimento delle normali funzioni vitali. A questo gruppo fanno parte: Molibdeno

     

    Molibdeno       (Mo)

    Fluoro              (F)

    Cromo             (Cr)

    Ferro               (Fe)

    Arsenico          (As)

    Iodio                (I)

    Manganese      (Mn)

    Rame               (Cu)

    Cobalto           (Co)

    Vanadio           (V)

    Stagno             (Sn)

    Zinco               (Zn)

    - Oligoelementi non essenziali, sono tutte quelle sostanze per cui non sono ancora accertate le effettive relazioni biochimiche nell’organismo ma appaiono in ogni caso importanti per il corretto svolgimento delle funzioni vitali. A questo gruppo fanno parte: Alluminio (Al)

    Alluminio       (Al)

    Boro                (B)

    Bromo             (Br)

    Bario               (Ba)

    Litio                 (Li)

    Stronzio           (Sr)

    Nickel              (Ni)

    Silicio               (Si)

     

    In linea generale e come confermato da acquariofili di lunga data, è conveniente operare cambi d’acqua molto frequenti e di piccola entità per assicurare un continuo apporto di sostanze fondamentali, presenti nella miscela di sali utilizzata per la preparazione di acqua marina sintetica. L’integrazione è una possibile via ma va applicata con molta accortezza e con continua osservazione delle condizioni del proprio acquario.

    [[Torna su]]

  3. Mi può anche spiegare come si possono aggiungere e come è possibile integrare gli oligoelementi?
    E’ bene precisare fin da subito che gli oligoelementi, richiesti dagli organismi in ridottissime quantità, se presenti in concentrazioni “esagerate” possono creare problemi o risultare addirittura tossiche come ad esempio il Rame e lo Zinco. Cancelliamo quindi dalla mente che “più ne aggiungo e meglio è” ed atteniamoci ad alcune semplicissime regole, o meglio, abitudini di comportamento. Per non esagerare nei dosaggi il sistema più pratico e sicuro per integrare gli oligoelementi è il regolare cambio d’acqua da effettuarsi possibilmente spesso e con bassi quantitativi. La frequenza e la quantità sono chiaramente dipendenti dal tipo di acquario in cui dobbiamo intervenire e soprattutto dal tipo di organismi che lo popolano; un acquario con soli pesci richiede un cambio di circa il 10% del volume (possibilmente calcolato al netto) da effettuarsi due volte al mese, mentre, in un acquario con invertebrati e magari densamente popolato sarà bene che interveniamo settimanalmente in ragione di un 5-8% del volume netto. Con cambi d’acqua fatti in questo modo avremmo anche la possibilità di controllare (tramite diluizione) la concentrazione di composti inquinanti come nitrati (NO3-) e fosfati (PO43-) specialmente in acquari popolati da pesci con robusto metabolismo. Se l’integrazione viene effettuata tramite preparati specifici è buona norma, in particolare nelle fasi iniziali, seguire scrupolosamente le indicazioni del produttore, e meglio ancora, abbassarle leggermente, osservando il comportamento degli organismi durante le prime settimane. Successivamente potremo aumentare le dosi, se necessario, o diminuirle ottenendo pertanto una “taratura per il nostro acquario”. Il risultato ottimale può essere ottenuto adattando integrazioni calibrate al nostro acquario associate a costanti e precisi cambi d’acqua . Nota informativa Per i più preparati ed esperti ed a titolo puramente informativo, consiglio di documentarsi sul metodo di integrazione secondo Balling, tenendo comunque conto della complessità e spesso pericolosità della manipolazione di particolari composti chimici.

    [[Torna su]]

  4. Possiedo un acquario marino tropicale di 700 litri in cui allevo solo pesci. La popolazione attualmente è costituita da uno Zebrasoma flavescens, un Pomacanthus semicirculatus, un Rhinecanthus aculeatus ed un Pomacanthus navarcus.Il problema è proprio il “navarchus” che mostra sempre una respirazione accelerata con comportamento agitato a volte anche con la presenza di occhi opachi. Negli ultimi giorni appaiono macchie biancastre sulle pinne. Nessun altro pesce mostra sintomi.Può darmi delle spiegazioni?
    Come con gli appassionati con cui posso, benché raramente dialogare, anche in questo caso penso sia necessario precisare che per avere delle indicazioni “abbastanza precise”, ossia per poter avere un quadro il più completo possibile della situazione, sia assolutamente indispensabile fornire dati sulla chimica dell’acqua, sul tempo di permanenza in acquario dell’esemplare ammalato e sul tipo di gestione che normalmente forniamo per il mantenimento dei nostri pesci. A tal proposito spero di ricevere informazioni più approfondite per poter dare una risposta esauriente. In ogni caso, dalla sintomatologia sommaria che viene fornita, si potrebbe supporre che il suo pesce sia colpito da un ectoparassita, il protozoo Brooklynella hostilis responsabile della malattia spesso indicata come “opacità della pelle” o “torbidità della pelle”. La cura con prodotti curativi specifici contro le parassitosi cutanee (a base di Rame) non fornisce risultati in quanto il protozoo è poco sensibile a questo tipo di prodotti. Possono risultare utili dei bagni in acqua dolce (preparata alla stessa temperatura dell’acquario) della durata di 5-8 minuti da ripetersi se possibile due/tre volte al giorno per un paio di giorni. La durata del bagno deve essere rapportata al comportamento del pesce che viene trattato; normalmente quando la situazione di equilibrio dell’esemplare posto in acqua dolce viene ad essere compromessa (problemi a mantenere la posizione verticale del corpo), il pesce deve essere immediatamente rimesso in acqua marina.

    [[Torna su]]

  5. Ho da poco allestito un acquario esclusivamente per scalari di circa 300 litri lordi. Vorrei sapere se esiste qualche pesce alghivoro che possa essere un buon pulitore e possibilmente non pericoloso per le uova degli scalari essendo seriamente intenzionato a farli riprodurre.
    Il volume dell’acquario che lei ha allestito è senz’altro sufficiente alla convivenza di scalari e specie “alghivore”; il punto è decidere eventualmente la taglia delle specie da introdurre. Pur non conoscendo il numero di esemplari di scalare che lei ha intenzione di ospitare, è senz’altro opportuno indirizzarsi verso specie di taglia contenuta, con carattere tranquillo, e, vista la necessità di controllare lo sviluppo di alghe, dotate proprio di buone doti di “mangia-alghe”. Pesci decisamente consigliabili sono gli appartenenti al genere Otocinclus, caratterizzati dalla taglia contenuta anche degli esemplari adulti e da una buona “attrazione” verso le alghe; molto indicati sono anche i rappresentanti dei generi Rineloricaria e Peckoltia che crescono di più rispetto ad Otocinclus ma mantengono un temperamento pacifico e quindi non infastidiscono in nessun modo gli scalari. Particolarmente adatte risultano poi essere, sia per le caratteristiche richieste che per l’interessante morfologia, le specie che sono raggruppate nei generi Farlowella e Sturiosoma. Escludiamo i generi Hypostomus, Glyptoperichthys ed Ancistrus per le taglie ragguardevoli che possono raggiungere, per il carattere non sempre tranquillo e per la particolare attrazione verso piante a foglia ampia spessissimo utilizzate dagli scalari per l’ovodeposizione e pertanto motivo di serio disturbo durante la fase riproduttiva.

    [[Torna su]]

  6. Perché non possono convivere assieme nello stesso acquario discus e scalari?
    La convinzione che discus e scalari non possano convivere assieme deriva dal fatto che si ritiene lo scalare un “portatore sano” di una malattia molto temuta come la “malattia del buco”. Tale patologia è sostenuta da protozoi appartenenti ai generi Hexanita e Spironucleus e risulta comunque presente anche in diversi altri Ciclidi quindi non esclusiva di discus e scalari e pertanto trasmissibile anche da altri pesci. Il maggior disturbo che può essere causato ai discus deriva sicuramente dal carattere dello scalare decisamente più vivace ed intraprendente al punto da impedire la nutrizione ai più timidi discus.

    [[Torna su]]

  7. Sono molto interessato ai Perioftalmi e vorrei sapere se possono essere allevati in un acquario di 120 litri.
    I pesci appartenenti al genere Periophthalmus non sono, a quanto mi risulta, riprodotti in cattività quindi provengono nella totalità direttamente da catture in natura sia da aree del Sud-Est dell’Asia sia dall’Africa. La convivenza nello stesso acquario, o meglio in un acquaterrario o paludario ad essi dedicato, è possibile solo per esemplari giovani di 6-8 cm in quanto pesci di dimensioni maggiori mostrano atteggiamenti territoriali piuttosto marcati e molto frequenti. Il classico acquario è come accennato un ambiente assolutamente inadatto all’allevamento di questi interessantissimi pesci, in quanto, la maggior parte della loro esistenza avviene proprio fuori dall’acqua. Dato per scontato che l’ambiente a cui fa riferimento sia proprio un acquaterrario e considerando la dimensione dello stesso, converrebbe allevare non più di tre esemplari di piccola taglia provvedendo in seguito ad allontanare l’esemplare più debole in altro spazio idoneo.

    [[Torna su]]

  8. Buongiorno Dr Libralato, Sono Marco B. di Catania, mi piacciono i Black molly! Ho letto che i migliori risultati si ottengono allevandoli in acqua salmastra. E’ vero? Complimenti per il sito e grazie per l'aiuto!!!
    Carissimo Marco, "Black Molly" è il nome commerciale che viene utilizzato per indicare pesci dalla livrea nera ottenuti selettivamente da incroci di diverse specie di Pecilidi. Poecilia sphenops e Poecilia latipinna sono i nomi con cui sono indicati i Black Molly rispettivamente a pinne corte ed a pinne “a vela”. Per l’allevamento richiedono acqua con pH piuttosto elevato, compreso tra 7,8 e 8,0 (quindi decisamente alcalino) e durezza superiore a 15 dGH. Attualmente essendo gli esemplari riprodotti provenienti da allevamenti dove sono tenuti in acqua salmastra pur non trattandosi di veri pesci d’acqua salmastra, conviene aggiungere all’acqua dell’acquario un certo quantitativo di sale che potrà variare da un 5 g/l ad un 15 g/l (purtroppo è impossibile sapere a quale salinità sono stati allevati). In molti casi si consiglia inizialmente di usare il comune sale da cucina; meglio sarebbe utilizzare sale per acquari marini per ricreare effettivamente un’acqua “leggermente salmastra”, o specifici sali studiati appositamente per ricreare l'ambiente salmastro. Grazie per i complimenti, è un piacere essere utile.

    [[Torna su]]

  9. Salve, ho un acquario Askoll da 215 lt circa e da dolce lo vorrei portare a marino....sono in possesso di 2 filtri esterni ma vorrei avere un'idea di quanto spenderei per fare questa mutazione e cosa dovrei comprare...! ! ! ! Grazie mille per l'attenzione Simone C.
    Egregio sig.Ciaralli siamo molto lieti che abbia scelto noi per informarsi dell'eventuale spesa da affrontare per trasformare la sua vasca da dolce a marina.Innanzitutto vorremmo capire che tipologia di marino le interessa affrontare, quindi che tipo di biotopo è intenzionato a riprodurre: -con soli pesci -con coralli molli -con coralli duri a polipo grande (LPS) -con coralli duri a polipo piccolo (SPS) Ognuno di questi "scenari", benchè siano tutti riprodotti in acqua marina, ha necessità di mantenimento molto diverse, per esempio: -L'acquario con soli pesci non necessita di particolari attrezzature per la corretta conduzione, in quanto i pesci non hanno necessità per quanto riguarda la quantità e la qualità dell'illuminazione, riescono a sopportare(con rare eccezioni di alcune specie delicate) elevati carichi di sostanze organiche disciolte quali nitriti NO3 e fosfati PO4, non hanno particolari necessità in fatto di quantità di movimento dell'acqua.L'unica regola importante è un regolare cambio possibilmente ogni 15 giorni di almeno il 10% del volume netto dell'acqua contenuta nell'acquario, per mantenere diluiti i composti organici ed integrare gli oligoelementi necessari per un corretto mantenimento dei nostri piccoli ospiti tropicali. -L'acquario con soli coralli molli può essere mantenuto in salute aggiungendo come minimo uno schiumatoio (principio di funzionamento riportato sotto "info" nella categoria "attrezzatura tecnica marino" "schiumatoi") ed inserendo delle rocce vive, in cui vengono svolte i processi biologici quali la nitrificazione e la denitrificazione.L'illuminazione, per una crescita rigogliosa, dovrebbe essere sicuramente potenziata visti i due soli neon T8 di qui penso sia provvista la sua vasca.Il modo più economico per farlo è con i neon T5 oppure con le lampade compatte(come per esempio le lampade della HASSE presenti nel nostro catalogo), ovviamente sia per lo schiumatoio che per la plafoniera, dovrà togliere il coperchio al suo acquario.Un altro tipo di illuminazione è la lampada HQI, non da tutti apprezzata per l'elevato consumo di energia elettrica, ma sicuramente la più potente in fatto di resa luminosa.Richiede inoltre l'integrazione di oligoelementi per un lungo mantenimento degli animali in salute. -L'acquario con coralli LPS richiede le caratteristiche tecniche simili a quello con coralli molli, con in più l'integrazione di macroelementi, che i coralli sintetizzano dall'acqua per "costruire" il loro scheletro. -L'acquario con SPS richiede degli accorgimenti tecnici in più rispetto alle altre tipologie.Per quanto ci riguarda le possiamo indicare come conduciamo con estrema soddisfazione la nostra vasca da 1200 litri senza richiedere un esagerato dispendio di tempo, perchè i metodi sono molteplici ed ognuno, in base al tempo che può dedicare alla sua passione e alle possibilità economiche di cui dispone, deciderà di seguire. Consigliamo l'uso di un potente schiumatoio, almeno con volume doppio rispetto alle indicazioni del produttore, di pompe di movimento con portata totale da calcolare pari a 10 o meglio 20 volte l'intero volume dell'acquario, l'illuminazione potente o con un buon numero di T5 poste molto vicino alla superficie dell'acqua o con delle HQI. L'integrazione di oligoelementi diventa superflua solo nel caso il conduttore sostituisca almeno il 5-10% dell'acqua ogni settimana, usando ovviamente acqua osmotica ed un sale marino di elevata qualità.Si rende invece neccessaria l'integrazione dei macroelementi, quali calcio Ca, carbonati Kh e magnesio Mg se la popolazione di coralli è elevata e si vuole mantenere una crescita rigogliosa. Come può vedere le informazioni che ci ha dato in proporzione alle variabili in gioco, sono troppo succinte, quindi se vuole un preventivo preciso ci deve inviare qualche informazione in più riguardante il tipo di tecnica di cui dispone e la tipologia di animali che desidera mantenere(tutto dipende da questo). Sperando di averle chiarito un pò le idee ed in attesa di informazioni più specifiche, le porgiamo i nostri più distinti saluti e la ringraziamo per la fiducia accordataci.

    [[Torna su]]


Continua
Novità
Hagen Fluval Aspiratore di superficie
Hagen Fluval Aspiratore di superficie
16,64EUR
Sicce GNC AM466 plafoniera a led ad alta efficenza
Sicce GNC AM466 plafoniera a led ad alta efficenza
1.580,00EUR
I più venduti
Offerte della settimana
Wave Box cubo 45 completo di lampada e filtro
Wave Box cubo 45 completo di lampada e filtro
114,95EUR
68,97EUR

Wave Box cubo 30 completo di lampada e filtro
Wave Box cubo 30 completo di lampada e filtro
95,24EUR
54,45EUR

Hydor Selz L10
Hydor Selz L10
18,15EUR
10,89EUR

Wave  Marea 4400 litri/ora
Wave Marea 4400 litri/ora
65,96EUR
45,28EUR

HQA Impianto osmosi inversa 4 elementi
HQA Impianto osmosi inversa 4 elementi
120,00EUR
60,40EUR

Hydor Selz L20
Hydor Selz L20
29,65EUR
17,91EUR

Zolux Galea 3 vasche orizzontali
Zolux Galea 3 vasche orizzontali
69,58EUR
30,15EUR

Zolux Galea 2 vasche verticali
Zolux Galea 2 vasche verticali
55,45EUR
30,15EUR

Deltec MC500 Schiumatoio interno da appendere
Deltec MC500 Schiumatoio interno da appendere
290,68EUR
205,70EUR

Deltec MCE300 Schiumatoio da appendere al bordo vasca
Deltec MCE300 Schiumatoio da appendere al bordo vasca
206,51EUR
175,45EUR

Le tue foto

 
 
© 2007 ACQUACOSMO SAS - Via Sebastiano Venier 6,31048 San Biagio di Callalta (TV) P.I. e C.F. 04413680267 - Tel. 320-5793996 - Fax. 0422895724
 
Rettili Nord Est
Guesthouse Belvedere
GATV
Discuspassion
Terrari Italia
Serpenti
Discu e discus