Itinerari per andare a pescare: come sceglierli

itinerari per andare a pescare

La pesca è un hobby e uno sport professionale unico nel suo genere. Essa permette di scoprire itinerari naturali in maniera molto rilassante.

La pesca nello specifico offre l’opportunità di mantenere un contatto continuo con la natura e con gli ambienti acquatici. Il rapporto che si instaura tra l’uomo e l’ambiente, dopo alcune ore passate a pescare, è davvero magico. Solo chi ha provato almeno una volta tale attività sa di che cosa si stia parlando.

Correlazione tra pesca ed itinerari

Dedicarsi alla pratica della pesca significa saper stare molto tempo in silenzio. La natura e quindi i pesci non vanno disturbati nella loro vita quotidiana. Solo così si potrà riuscire a trovarli e a pescare. Da anni esistono numerose guide che permettono di scoprire i luoghi più interessanti, che fanno parte di itinerari ittici.

Spiagge, coste, baie, laghi, fiumi, canali, anche dighe, sono tutte possibili postazioni per dedicarsi alla pesca. L’importante è sempre considerare anche le normative relative agli specifici luoghi. Si può pescare anche all’interno di parchi naturali ma rispettandone le leggi in materia.

Gli itinerari della pesca consentono di andare a colpo sicuro. Essi esplicano quale tipo di territorio si trova e come possono essere le acque in quel punto. In questo modo si può decidere dover recarsi senza trovare poi spiacevoli sorprese. Non tutti i luoghi sono adatti allo stesso tipo di tecnica di pesca adottata. Di conseguenza, è meglio evitare il rischio di ritrovarsi, dopo uno spostamento, in un posto in cui la propria canna da pesca o altra attrezzatura non siano adatti.

Gli itinerari segnalati per la pesca permettono anche di conoscere in anticipo che tipo di pesci popolano quel dato ambiente. Si tratta quindi di tutte informazioni molto utili al pescatore.

Itinerari: per la pesca il luogo è fondamentale

Gli itinerari per andare a pescare inoltre possono anche offrire informazioni su ciò che è vicino al luogo deputato per la pesca. In questo modo, si può venire a conoscenza della presenza nei paraggi di negozi per la pesca, a cui rivolgersi per rifornimento di materiale, fino anche alla presenza di luoghi per alloggiare o mangiare.

Conoscere anticipatamente il tipo di ambiente in cui ci stiamo dirigendo è importante, al fine di non farci trovare impreparati o con l’attrezzatura non idonea, compresi gli abiti che andremo ad indossare. Le guide sono diverse, sia online che cartacee e vengono continuamente aggiornate, per poter offrire un’ampia possibilità di scelta, a tutti coloro che decidono di dedicarsi ad una giornata di canna da pesca e totale relax.

Fai da te: la guida su come fare lo stucco veneziano

come fare lo stucco veneziano

A partire da tempi antichi, l’uso della calce ha permesso la realizzazione di finiture di pregio che hanno trovato il loro definitivo compimento nello stucco veneziano.

Si tratta di un abbellimento architettonico e decorativo che ha reso soprattutto gli interni di Venezia unici nel mondo. Come si può fare lo stucco veneziano?

Il fai da te si può affrontare senza troppe complicazioni, anche se si consiglia sempre di rivolgersi ad un esperto del settore, come imbianchino Milano.

Cos’è lo stucco veneziano

Lo stucco veneziano è un impasto che si presenta come una miscela densa e gelatinosa. La pasta da stendere si ottiene in diversi modi. Gli ingredienti di base sono i seguenti: grassello di calce, la polvere impalpabile di marmo, l’olio di lino cotto, la colla vegetali, il pigmento.

La parete sulla quale andrà ad applicarsi lo stucco veneziano deve essere risanata in maniera consona, per ottenere una superficie liscia e compatta. Altrimenti se così non fosse, la superficie irregolare determinerebbe l’utilizzo di una quantità eccessiva di stucco. L’applicazione del prodotto prevede diverse fasi.

Si parte dall’applicazione del primer, poi si stende il primo strato di stucco veneziano. L’importante è non lasciare creste, le passate possono avere direzioni diverse ma stessa lunghezza. Dopo aver lasciato asciugare il primo strato, potrebbe occorrere un giorno intero, si passa la seconda mano. Dopo questa seconda passata e sua asciugatura, si procede alla terza mano.

Prima che quest’ultima passata secchi, avviene la ferratura dello stucco, tramite vigorose passate di americana, in parallelo alla parete. Al termine si applica la cera e si lucida il tutto con un panno.

La colorazione dello stucco veneziano

Per quanto riguarda le colorazioni, la calce agisce smorzando notevolmente le tinte, in quanto essa è basica.. E’ dunque necessario servirsi di ossidi che non mutano sotto questo effetto. In generale i vantaggi dello stucco sono notevoli.

L’eventuale effetto lucido si determina con una lucidatura a secco, dopo l’ultima mano. I vari effetti, come ad esempio quello marmoreo, permettono di giocare con lo stucco, così da ottenere pareti uniche. La possibilità offerta da questo tipo di decorazione è ampia e può andare incontro alle esigenze più disparate.

Lo stucco veneziano è idrorepellente, è ignifugo, non attira la polvere ed è anche un ottimo antimuffa. In definitiva sarà un imbianchino professionista a fare la differenza circa la manualità della stesura, si può effettuare il fai da te ma è opportuno esercitarsi prima su pannelli.

Imbianchino Milano? I milanesi scelgono Easyprof

Imbianchino Milano

Si chiama Easyprof ed è un’impresa con una storia lunga 25 anni. Nata a Milano per volontà del sig. Massimo Bassi, Easyprof; con il suo quotidiano lavoro garantisce a centinaia di milanesi case d’eccellenza dal design innovativo.

Ma chi è Easyprof e sopratutto quali servizi svolge?

Easyprof imbianchino Milano esegue servizi accurati e professionali di tinteggiatura, decorazioni murali, verniciature di ogni tipo. La sua specializzazione sono le decorazioni materiche.

Sono stati definiti gli esperto delle decorazioni materiche dal programma Vendo casa Disperatamente a cui hanno partecipato come artigiani esperti che trasformavano le case (valorizzandole) con le loro infinite tipologie di decorazioni dagli effetti 3D.

Hanno collaborato con la maggior parte degli studi d’architettura italiani ed esteri ed eseguito decine di lavori d’estrema importanza come le decorazioni dei piani alti del nuovo grattacielo Unicredit a Milano zona isola. Nello specifico hanno eseguito effetti cementizi tridimensionali nelle Hall, nei corridoi e nei piani dirigenziani della più importante banca Italiana. Tra le varie referenze spiccano le collaborazioni con Mediaset, i famosi hotel del centro di Milano il Park Hyatt ed il Seven Star (famoso hotel noto alle cronache per essere il primo hotel al mondo con 7 stelle).

Affidarsi ad Easyprof significa avere la garanzia di un lavoro eseguito con la migliore maestria artigianale ad costi tutto sommato alla portata di tutti. Il sig. Bassi dichiara che la sua azienda è riuscita a raggiungere standard qualitativi altissimi ottimizzando processi lavorativi che consentono un risparmio economico anche alla clientela.

Intanto per il futuro Easyprof punta a replicare il successo ottenuto a Milano anche in metropoli come Roma (città già attiva), Torino, Genova, e Bologna. Al”estero oltre che a collaborazioni con Montecarlo e Londra pare  abbiano raggiunto accordi con nazioni del centro africa.

Riconoscere il metallo usando il colore

Ottone Metalli

Portare il proprio materiale ad un compro ottone  Milano vi consentirebbe di ricavare delle somme di denaro anche particolarmente rilevanti, dando nuova vita ad oggetti e a parti meccaniche che, magari, rimarrebbero inutilizzati nella vostra casa.

Per riuscire ad ottenere un giusto compenso nel momento in cui porterete il vostro ottone, però, dovrete avere la certezza di aver messo insieme davvero questo tipo di materiale.

Esso, infatti, può essere spesso confuso con altri tipi di metalli, primo fra tutti il rame.

Vediamo, perciò, come riconoscere l’ottone utilizzando come elemento di riferimento il suo caratteristico colore.

Riconoscere il metallo dal colore per portarlo al compro ottone a Milano

Riconoscere l’ottone dal colore non è così difficile come si potrebbe pensare: basterà mettere in pratica alcune tecniche semplici, e alla portata di tutti, che potranno davvero aiutarvi a non avere più dubbi.

Come prima cosa, cercate di pulire l’oggetto che pensate sia di ottone. Il consiglio, soprattutto per evitare di rovinare il metallo, sarà quello di utilizzare sempre prodotti adatti a questi tipi di leghe.

Successivamente, quando il vostro ottone “presunto” sarà davvero pulito, potrete spostarvi sotto una luce bianca: evitate quelle gialle, che potrebbero falsare i colori.

Sicuramente, la luce migliore sarebbe quella del sole, ma in assenza di essa potrete sempre affidarvi a lampadine bianche.

A questo punto, per distinguere l’ottone dal rame potrete usare diverse tecniche:

  • Avvicinate al vostro oggetto una moneta da 1, 2 oppure da 5 centesimi: queste sono realizzate in rame e vi consentiranno di avere un raffronto dal punto di vista del colore;
  • Esaminate le sfumature dell’oggetto: l’ottone contiene rame e zinco, e quindi avrà un colore che sarà giallo, oppure che potrà virare leggermente verso il marrone, ma sicuramente sarà meno intenso rispetto al rame vero e proprio.

 Ovviamente, a seconda della sua composizione in rame e zinco, l’ottone potrebbe variare a livello di sfumature. Cercate, quindi, sempre di esaminarlo al meglio prima di portarlo dal vostro compro ottone a Milano.

Infatti, potreste ritrovarvi a non guadagnare nulla, nel caso in cui il vostro metallo non sia davvero puro e non rientri nella categoria da voi individuata.

 

 

Confrontare i metalli prima del trasporto

piombo

Avete da parte dei rottami metallici, dei fili e altri elementi che vorreste portare da un compro piombo  Milano, o nella città più vicina, ma non sapete come fare per classificarli? Sicuramente la perizia svolta da un professionista potrà essere il sistema più adatto per arrivare ad una conclusione certa, ma potrete anche svolgere un piccolo “esercizio” di confronto tra i metalli, che vi consentirà di capire le differenze tra i materiali che potreste avere a disposizione.

Questo perché non tutte le aziende di recupero di scarti metallici acquistano ogni tipo di materiale: qualcuno potrà essere specializzato nel ferro, altri nel rame, e altri ancora nel piombo.

Il confronto dei materiali da portare ad un compro piombo a Milano

Confrontare i materiali può essere non solo utile, ma anche divertente, soprattutto per chi voglia iniziare a capire un po’ di più rispetto al mondo della gestione dei materiali di questo tipo.

Si può partire da un metallo facile da riconoscere, come il rame, che si potrà vedere o nella sua forma pura, che tenderà al colore rosso o rosato, oppure in quella ossidata, che lo porterà a diventare più marrone o rosso, e addirittura verde.

Il piombo, diversamente dal rame, si può riconoscere sia per il suo colore, che tenderà ad essere bianco o bluastro, sia per la formazione su di esso spesso di una patina bianca.

Sicuramente, il metodo migliore per riconoscere il piombo sarà quello di confrontarlo con un altro tipo di materiale, ma sempre nella medesima forma o quantità.

Questo perché il piombo è un metallo molto denso e molto pesante: una pallina di piombo, quindi, sarà molto più pesante rispetto ad una di ferro.

L’acciaio inossidabile, invece, viene spesso utilizzato oggi per la produzione di moltissimi oggetti anche di uso comune. Esso viene spesso riconosciuto grazie alla presenza della sigla che può essere stampata sull’oggetto. La sigla potrà essere la 316 oppure la 400. Quest’ultima indica un acciaio inossidabile che non contiene nichel e che può essere anche attirato utilizzando un magnete, diversamente dagli altri tipi di acciaio che si possono trovare.

Trucchi per pulire casa

pulire casa

Non sempre le case sono ordinate e pulite come si vorrebbe, infatti molte volte regna proprio il caos!  Ma se vogliamo fare qualcosa per porre fine al disordine, dobbiamo adottare i giusti accorgimenti che ci aiuteranno ad avere una casa pulita e ordinata. Come far ciò? Ecco dei trucchi utili.

Fate ordine con i documenti
Per evitare di lasciare documenti sparsi per la casa e magari rischiare di perderli, usate dei contenitori appositi. In commercio esistono dei classificatori che vi aiuteranno a non avere in giro per casa, carte e bollette.

Usate dei contenitori nella stanza dei bimbi
Nella cameretta dei vostri piccoli, utilizzate dei contenitori per il disordine in cui potrete riporre tutti i giocattoli, mantenendo comunque i giochi sempre a portata del bambino.


Fate ordine in bagno

Cercate di non lasciare in disordine il bagno, magari potreste organizzare le vostre cose in cassetti o contenitori per avere tutto a portata di mano. In questo modo non avrete oggetti sparsi qua e la e saranno anche al riparo dalla polvere.

Pulite una stanza al giorno
Specialmente se avete una casa grande e non disponete di un aiuto esterno, cercate di pulire una stanza al giorno. In questo modo lavorerete per obiettivi e non vi stancherete più del dovuto.


Fate un controllo di quello cha avete in casa

Saltuariamente, sarebbe giusto fare un controllo di tutto quello che avete in casa. In questo modo potrete aver chiaro cosa vi serve e cosa invece potrete donare a chi ne ha più bisogno di voi. Non solo libererete spazio prezioso, ma farete anche beneficenza.

Nascondete i fili sparsi per casa
Per evitare di inciampare o solamente per una questione d’estetica, potrete pensare di nascondere fili di tv, pc, dvd ed elettrodomestici vari. In commercio infatti, sono disponibili avvolgi-cavi o tubi raccogli-cavi appositamente prodotti per creare ordine anche per la parte tecnologica.

Fonte: www.ilportaledellimbianchino.com

Controllare la glicemia con il diabete di tipo 2

diabete

Sta facendo molto discutere nelle ultime ore quanto rivelato da alcuni scienziati attraverso uno studio pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine che rivela il perchè le persone dovrebbero mangiare broccoli, facendo uno specifico riferimento a coloro che soffrono di diabete di tipo due. Nello specifico gli scienziati in questione, ovvero il gruppo di ricercatori diretti dal professor Anders Rosengren, hanno analizzato circa 3800 composti utilizzati per i medicinali indicati proprio per i diabetici e hanno scoperto che mangiare broccoli può aiutare queste persone a tenere sotto controllo il proprio diabete di tipo 2 grazie alla capacità, di tale alimento, di tenere sotto controllo la glicemia.

Dopo aver analizzato i composti utilizzati nei medicinali per diabetici ecco che i ricercatori citati in precedenza hanno scoperto e successivamente rivelato che uno dei più efficaci è il solforato di cui sono molto ricchi proprio i broccoli e proprio dopo aver fatto tale scoperta gli stessi ricercatori hanno sperimentato quanto scoperto su 97 pazienti per una durata di circa 12 settimane. Nel corso di tali giorni di sperimentazione i ricercatore hanno somministrato ad alcuni di questi pazienti il composto in questione quindi il solforato mentre invece ad altri pazienti hanno somministrato per l’intera durata della sperimentazione e quindi per 12 settimane, un placebo. Il risultato finale di tale sperimentazione è stato sorprendente in quanto proprio il solforato si è dimostrato efficace per attenuare molti fattori legati proprio al diabete di tipo due.

Secondo i ricercatori diretti dal professor Anders Rosengren i germogli del broccolo possono aiutare i pazienti affetti da diabete di tipo 2 a tenere sotto controllo la glicemia e proprio il solforato andrebbe ad inibire la produzione di glucosio riuscendo quindi a tenere sotto controllo ,come anticipato in precedenza, proprio la glicemia, termine questo con il quale ci si riferisce alla presenza di zucchero nel sangue.

Come usare Messanger

messenger

Fino a qualche anno fa si poteva utilizzare l’applicazione di facebook anche per inviare messaggi. In alternativa si poteva anche andare nel proprio account tramite browser (come chrome o safari) e inviare messaggi ai propri amici direttamente da lì. Da qualche anno non è più così e facebook ha creato un’applicazione ad hoc denominata messenger. Se ancora non l’hai installato perché pensi sia inutile o perché pesa troppo, ripensaci. Può essere davvero molto utile e ha tante funzioni interessanti che altri programmi di messaggistica istantanea come WhatsApp non hanno.

Come funziona messenger?

Innanzitutto bisogna scaricare l’app dall’app store se hai un iPhone o dal play store se utilizzi Android. Una volta installata dovrai effettuare il log in con i tuoi dati con cui accedi anche a Facebook per poterla utilizzare. L’usabilità dell’app è infatti semplice ed intuitiva: aprendola si possono trovare tutti i contatti (ossia tutti gli amici) a cui si può scrivere singolarmente o per gruppi, semplicemente cliccandoci sopra.

Meglio Messenger o WhatsApp?

Tra queste due principali applicazioni di chat c’è una bella sfida. Hanno tutte delle funzioni di base: oltre a inviare semplici messaggi di testo permettono l’invio di emoji, di messaggi audio e di effettuare videochiamate, ma su messenger ci sono delle funzionalità in più. Partendo dall’ultimo punto, è possibile aggiungere una vasta serie di effetti, da filtri a gadget nelle proprie riprese. Messenger infatti da questo punto di vista può essere considerato come una sorta di fusione tra WhatsApp e Snapchat, infatti si potrà videochiamare con il filtro da cane o da coniglio per rendere più divertente la chiamata live. In più si potranno aggiungere due filtri contemporaneamente, ossia oltre ad avere il simpatico aspetto da coniglio si potrà anche far visualizzare il proprio video in bianco e nero.

Al di là dell’aspetto videochiamate, un’altra interessante funzione alternativa alle emojii è quella delle GIF. Si potranno infatti inviare delle GIF davvero divertenti senza il bisogno di scaricarle sul proprio smartphone e nemmeno senza il bisogno di cercarle su google. All’interno di messenger è infatti installato GIPHY che permette di effettuare la ricerca e la condivisione direttamente all’interno della chat. Il discorso è sempre lo stesso: diminuire il più possibile il rimbalzo di frequenza e il tasso di abbandono dell’utente nella sua user experience. Questo porta vantaggi sia a chi usa l’app che risparmia tempo, ma anche a facebook, proprietario di messenger che fa rimanere più i tempi i suoi consumatori incollati allo schermo.